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“Ho apprezzato moltissimo il tuo servizio sincero, gioioso e intelligente verso la SRF e verso Dio. Possa tu nascere nella Madre Cosmica e, grazie alla tua vita esemplare, ispirare gli altri soltanto con la tua tenerezza materna spirituale, all'unico scopo di condurli a Dio”.

— Paramahansa Yogananda


“Prima di lasciare questa terra [Paramahansa Yogananda] ha detto: "Dopo che me ne sarò andato, soltanto l'amore potrà prendere il mio posto". Dopo la sua morte, un'incarnazione dell'amore ha preso il suo posto nella persona di Daya Mata… Il discepolo devoto porta avanti fedelmente la missione del suo Maestro, non soltanto usando le sue parole, ma divenendo ciò che egli era”.

— Swami Venkatesananda (monaco della Divine Life Society)

“La gioia dell'incontro [con Sri Daya Mata] è ancora vivida nel mio cuore. Il suo messaggio è l'amore meraviglioso che irradia il suo essere”.

— Sri K. Krishnan Nair, discepolo diretto del Mahatma Gandhi

“La storia è disseminata dei relitti di molti sentieri spirituali che si sono accesi e spenti in breve tempo — piccole candele di fede, rese luminose da un capo carismatico e sparite rapidamente dopo la sua morte… Nel 1952, dopo la morte del suo fondatore, Paramahansa Yogananda, anche la Self-Realization Fellowship sembrava destinata a scomparire, ma al contrario è cresciuta rigogliosa… Sin dal 1955, l'organizzazione è stata guidata da Faye Wright, conosciuta nella Self-Realization Fellowship come Daya Mata”.

— Dalla rivista Time

“Ho trovato nella Self-Realization Fellowship la spiritualità, il servizio e l'amore più nobili. I suoi rappresentanti non si limitano a insegnare questi princìpi, ma li vivono quotidianamente”.

— Considerazioni di Sua Santità Jagadguru Sri Bharati Tirtha, Shankaracharya di Puri, dopo un incontro con Sri Daya Mata alla Casa Madre della SRF nel 1958.

“Non vi è luogo in cui l'eredità di Paramahansa Yogananda risplenda con maggior fulgore che nella persona della sua santa discepola Sri Daya Mata, che egli stesso istruì affinché continuasse la sua opera dopo la sua morte… Coloro che, come me, hanno avuto il privilegio di incontrare Paramahansa Yogananda, trovano riflesso in Daya Mata lo stesso spirito, quell'amore divino e quella compassione che tanto mi avevano colpito durante la mia prima visita al Centro della Self-Realization Fellowship quasi quarant'anni fa”.

— Dr. Binay R. Sen, ex Ambasciatore dell'India negli Stati Uniti e Direttore Generale dell'Organizzazione per l'Agricoltura presso le Nazioni Unite.

“Sri Daya Mata incarna l'amore, la compassione e le altre qualità millenarie della cultura indiana… I suoi discorsi non sono aride dissertazioni accademiche su astratti princìpi teologici, ma inni religiosi intensamente personali che testimoniano la sua visione estatica del Creatore”.

— Sri Nani A. Palkhivala, ex Ambasciatore dell'India negli Stati Uniti

“Ho avuto il privilegio di incontrare Sri Daya Mata diverse volte… Chiunque si sia trovato alla sua presenza è senza dubbio rimasto colpito dall'aura di pace spirituale e di serenità che emana… Il messaggio di Sri Daya Mata riveste grande importanza in questi tempi pieni di dubbi e scetticismo… è una dichiarazione non solo dell'unità della razza umana, ma anche dell'unità dell'uomo con Dio”.

— C. V. Narasimhan, Sotto-Segretario Generale presso le Nazioni Unite

“Sono abituato a valutare le persone per la loro sincerità. Ho intervistato [Sri Daya Mata], e la sua intelligenza, la sua franchezza, la sua sincerità e la sua apertura mentale in campo religioso mi hanno profondamente colpito… La cima di ogni montagna per me proietta uno splendore particolare, una sua radiosità, e per me, la cima di Mount Washington ha sempre manifestato quello speciale splendore nella persona di Daya Mata. Desidero esprimere tutto il mio rispetto, la mia ammirazione e il mio amore, nonché la consapevolezza dell'eccezionalità della missione che Daya Mata porta avanti in modo straordinario”.

— Dan Thrapp, ex editore articoli sulle religioni Los Angeles Times

“Quando incontrai la Reverenda Madre Daya Mata per la prima volta nel 1958, rimasi stupefatto. Come poteva una occidentale essere così simile ai grandi santi dell'India? Allora compresi il potere racchiuso negli insegnamenti della Self-Realization Fellowship. La sua realizzazione di Dio non era avvenuta per caso. Grazie al suo impegno nell'applicare gli insegnamenti del Guru, aveva raggiunto la sintonia con Dio, così che la sua divina saggezza poteva fluire in lei”.

— Swami Shyamananda Giri, membro del Board of Directors della SRF/YSS fino alla sua morte nel 1971

“"Lo stesso spirito (bhava) che ho visto nel tuo Maestro, lo vedo in te”.

— Commento fatto a Sri Daya Mata da Anandamoyi Ma, una delle più grandi sante moderne dell'India, durante una visita all'ashram di Anandamoyi Ma in India.


“Per me, come membro di un Ordine religioso, Daya Mata è un fulgido esempio di come dovrebbe essere dedicata una vita al servizio di Dio e del prossimo... Dinanzi a lei non esistono più cattolici, protestanti o induisti, ma solo figli dell'unico Padre, Dio. Ciascuno di loro è accolto affabilmente e tutti sono racchiusi nel suo cuore. Io stessa, una suora cattolica, ho percepito profondamente la sua gentilezza, il suo interesse e incoraggiamento. Ho sempre sentito che mi trattava come una persona a lei cara. Per me rappresenterà sempre l'ideale di come dovrebbe essere la mia vita di religiosa… Daya Mata irradia Dio”.

— Una suora cattolica della Carità


“[Sri Daya Mata] aveva un modo di parlare dolce e naturale, tipico di una persona in pace con se stessa. Elvis fu immediatamente colpito da lei. Ebbe così inizio un dialogo continuo tra Elvis e Sri Daya Mata che influenzò profondamente la sua vita… Egli mostrava grande rispetto per questa donna”.

— Priscilla Presley

“Qual è l'essenza di un angelo? Qualcuno che sia angelico, qualcuno che abbia dentro di sé una tale purezza. Questo spirito in una persona come Daya Mata è ciò che io definisco la qualità angelica”.

— Il musicista George Harrison

“Nel 1967, la Sanghamata Dayamataji visitò l'India – un evento che attendevo da tempo… Alla sua presenza scorsi in lei una Madre Universale, un'incarnazione dell'energia divina, dell'amore materno e della compassione… Dayamataji, con la sua aura, la sua benevolenza e compassione meritava tutto il mio rispetto”.

— Dr. S. D. Joshi, scrittore, tecnologo, ed ex capo direttore delle Walchand Industries, Ltd.

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